La bellezza delle mani attrae la nostra attenzione subito dopo
quella del viso e del collo in quanto costituiscono le parti del
corpo più scoperte e, quindi, più evidenti.
Le mani ci mettono in contatto epidermico con gli altri e comunicano attraverso
la gestualità. I sordomuti, addirittura, parlano con le mani. Anche per
questo la cura di esse riveste un importante significato nella medicina estetica.
Le mani, specialmente quelle femminili, quando belle e ben curate, ci colpiscono
perché sottendono messaggi erotici ed affettivi (carezze). Al contrario,
quando ci viene posta una mano secca e rugosa o unta e sudaticcia, magari con
unghie trascurate, la stringiamo con un certo disgusto e con il palmo a conchiglia,
onde limitare il contatto epidermico.
Le nostre mani, più ancora del viso, vengono a contatto con gli altri.
La mano femminile è in media più piccola di quella maschile di
circa due centimetri in lunghezza e di uno in larghezza, a parità di struttura
corporea, ed è meno potente e più sensibile, quasi come quella
dei bambini.
La pelle più sottile e delicata è quella del dorso delle mani,
molto simile a quella del contorno degli occhi. Presenta un solo strato corneo
a differenza di quella dei palmi che è più spessa anche per ovvie
esigenze di “presa”.
Proprio per questo la pelle del dorso delle mani, oltre al fatto che è una
zona cutanea costantemente esposta alle radiazioni solari, è più soggetta,
rispetto alla pelle di altre zone del corpo, a danni da aggressioni chimiche
nell’uso domestico e professionale, quali detersivi, tensioattivi, solventi,
ecc..
Lavare troppo spesso le mani, ad esempio quando siamo in presenza di un’igiene
maniacale, comporta un danneggiamento a carico del mantello idrolipidico; questo
riveste lo strato più superficiale dell’epidermide, quello corneo,
donando alla pelle elasticità e protezione.
Da una recente indagine risulta che l’ 80% degli italiani si lava le mani
con saponi almeno cinque volte al giorno. Questa pratica è, spesso, inutile
e nociva in quanto danneggiando la barriera naturale di protezione della pelle,
la espone ad infezioni, screpolature, secchezza ed inestetismi. La prevenzione
intelligente dovrebbe consistere nel lavare le mani con moderazione e soprattutto
i palmi che sono più soggetti a sporcarsi rispetto al dorso; inoltre importantissimo
proteggerle con guanti durante i lavori domestici ed utilizzare detergenti poco
aggressivi o, in alcuni casi, la sola acqua.
Le mani di una persona, come pure il collo, spesso ci rivelano la “vera
età” del soggetto prima ancora del viso che è spesso più curato
ed anche opportunamente “camuffato” con il make up, ed uno dei primi
segni distintivi di un invecchiamento cutaneo accelerato è costituito
dalla comparsa sul dorso di macchie ipercromiche, più o meno numerose
e più o meno evidenti.
Prodotti cosmetici ad azione schiarente danno spesso risultati deludenti; buoni
miglioramenti si ottengono invece con specifici peeling chimici (acido cogico,
manduvico, ecc.) e con alcuni tipi di luce laser (luce pulsata, ecc.). Fondamentale è,
però, una opportuna prevenzione con creme fortemente idratanti (A/O) e
con fotoprotettori a massima protezione (SUN BLOCK).
Sulla superficie del palmo della mano sono presenti tre tipi di linee: linee
di flessione, linee di tensione e creste cutanee.
Le linee di flessione interessano i chiromanti, quelle di tensione, rappresentate
da piccole grinze che aumentano con l’invecchiamento, interessano i medici
estetici ed infine le creste cutanee, i solchi sui polpastrelli che formano le
impronte digitali, la polizia giudiziaria.
Le mani presentano una strana sudorazione: durante il sonno le ghiandole sudoripare
del palmo cessano la loro attività a differenza delle altre parti del
corpo che risentono, invece, degli aumenti di calore. Di contro, indipendentemente
dalla temperatura esterna, il palmo delle mani può aumentare vertiginosamente
la secrezione di sudore in presenza di una condizione di forte ansia.
Anche le unghie giocano un ruolo importante nell’estetica delle mani in
quanto possono penalizzarne o accrescerne la bellezza.
Molte sono le alterazioni a carico delle unghie, genericamente indicate come
onicosi, come le onicomicosi dovute a funghi, le discromie o le cosiddette unghie
a vetrino di orologio. La perionissi, infiammazione del tessuto periungueale
e la onicolisi, fragilità del tessuto ungueale, possono completare tale
quadro.
In definitiva, quindi, le mani costituiscono una zona del nostro corpo troppo
spesso trascurata e molto spesso vulnerabile nei confronti del processo di invecchiamento
della pelle.
Ribadisco che fondamentale è una prevenzione attraverso un corretto stile
di vita ed una buona cultura cosmetologia che preveda sempre delle creme idratanti
accanto a delle protezioni solari elevate per il giorno e delle energiche emulsioni
(A/O) alla sera. A volte tutto ciò può non bastare, soprattutto
quando cominciano ad essere già molto evidenti i principali segni di un
invecchiamento cutaneo accelerato, quali macchie e notevole riduzione di elasticità del
dorso delle mani: in questo caso la strategia terapeutica migliore per rallentare
questo processo consiste nel sottoporsi periodicamente a cicli settimanali, quindicinali
o mensili di biostimolazione cutanea, metodica che consiste nel praticare delle
iniezioni negli spazi interdigitali di aminoacidi come costituenti di base del
sebo, di vitamina B come coenzima, di glucosamina per il suo forte potere igroscopico
e di polidesossiribonucleotide (PDRN) per la sua capacità di stimolare
i fibroblasti.
(Con la gradita collaborazione del Dr Elio Pinchera)
Data ultima revisione: Gennaio 2007