
Già
nel II° secolo a.C. il poeta Terenzio scriveva "senectus ipsa
est morbus" considerando l'Invecchiamento oggetto di cure, in
quanto esso stesso rappresentava una malattia.
Si può affermare quindi che, sin dai tempi più remoti, l'uomo ha avvertito
la paura di invecchiare sia per i cambiamenti esterni sia per tutta una serie
di disturbi e di malattie legati all'età: la leggenda del Dottor Faust ne è
uno degli esempi.
Alla fine del 1800 l'età media nei paesi più sviluppati arrivava appena a 50
anni e alla fine del 1900 era cresciuta fino a superare i 75 anni; si pensa
che già molto prima del 2100 questa supererà i 100 anni.
I continui successi della Medicina sono volti da un lato ad allungare la cosiddetta
speranza di vita e dall'altro a migliorare la qualità della vita.
Infatti
non sempre vivere più lungo vuol dire vivere meglio e la scienza
medica e impegna nel combattere gli effetti negativi legati all'invecchiamento.
Cento anni fa lo stress, i problemi di sovrappeso, l'osteoporosi, i problemi
della pelle, i disturbi della menopausa e dell'andropausa, l'ansia,
la depressione, la perdita di attenzione, di memoria, di concentrazione,
la mancanza di energia, il colesterolo elevato ed i rischi cardiovascolari,
certo non stavano così a cuore ai nostri antenati come oggi lo sono
a noi "costretti" a vivere più a lungo ed in una società
dove è fondamentale essere efficienti.
Oggi possiamo senza dubbio affermare che l'Invecchiamento va certamente
curato, ma soprattutto prevenuto.
Che
la Medicina debba servire anche ai sani è un concetto che non dovrebbe
incontrare forti resistenza; sappiamo tutti, infatti, come la prevenzione
sia un formidabile mezzo per allontanare il pericolo di malattie
e, in definitiva, le complicanze dell'Invecchiamento.
I progressi della Medicina Estetica hanno permesso solo negli ultimi
anni di poter ideare una strategia, sia per ritardare i fenomeni
negativi legati all'incremento dell'età sia per migliorare le prestazione
psico-fisiche in età avanzata, adottando una condotta in grado di
allungare la vita e di migliorarne la qualità.
L'Invecchiamento
è quel momento della nostra esistenza in cui i Tre Grandi Sistemi
(Sistema Nervoso Centrale - Sistema Endocrino - Sistema
Immunitario) cominciano a non "dialogare" più, così efficacemente,
tra di loro: le preziose informazioni, che fino ad allora si erano
scambiati, iniziano a perdersi dando avvio ad una fase in cui si
assiste ad un progressivo aumento della vulnerabilità dell'organismo
nei confronti delle malattie.
Nel nostro organismo nessun sistema opera in modo isolato e nessun
apparato lavora indipendentemente dall'altro. L'organismo è, quindi,
un sistema aperto nel quale ogni singolo distretto comunica e collabora
con gli altri per garantire quell'equilibrio dinamico, metabolico
e psico-fisico, che ci permette di essere vivi, efficienti ed in
buona salute.
Il processo di Invecchiamento è dovuto per un terzo all'ereditarietà
e per ben due terzi a vari fattori esterni come il tipo di alimentazione,
lo stress, la pressione ambientale, l'attività fisica.
Come
facilmente intuibile, almeno per ora, non possono essere sostituiti
i cromosomi ed i geni legati ai fenomeni dell'Invecchiamento, tuttavia
disponiamo di molti strumenti per agire sui fattori esterni, mettendo
in atto un programma di prevenzione terapeutica idonea ed in grado
di contrastare e/o rimuovere, in parte o totalmente, gli effetti
negativi da loro indotti sull'organismo.
Data ultima revisione: Gennaio 2007