1Bertuzzi G., 2Marzola A., 3Angelini P.
1 Master in Medicina Estetica,
Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli
Studi di Roma “Tor Vergata”.
2 Studio Fisioterapico “Marzola”,
Foligno (PG).
3 Dipartimento di Biologia Vegetale e Biotecnologie
Agroambientali e Zootecniche, Università degli Studi di
Perugia,
Gli effetti estrogenici sono stati non solo associati con la funzione
endocrina, ma anche con la funzione cognitive. Diversi studi hanno
indicato che le terapia a base di estrogeni possono avere degli
effetti nel trattamento e nella prevenzione del morbo di Alzheimer
(Perry et al., 2001).
Il Finocchio (Foeniculum vulgare) e l’anice (Pimpinella
anisum) sono piante che per millenni sono state reputate
incrementare la secrezione di latte, promuovere le mestruazioni,
alleviare i sintomi del climaterio maschile e incrementare la
libido. Il principale costituente degli oli essenziali di finocchio
e anice, l’anetolo, è stato considerato essere l’agente
estrogenico attivo (Albert Puleo, 1980).
In uno studio condotto da Tabanca et al. (2004), è stata
valutata l’attività estrogenica di 11 diversi oli
essenziali di Pimpinella spp. e i composti isolati da
queste specie, usando il saggio denominato Yes: yest estrogen screen.
Gli oli essenziali contenenti (E)-anetolo come maggiore componente
mostrava attività estrogenica nel saggio YES, eccetto per
la parte aerea senza frutti di P. anisetum e P. flabellifolia.
I dolori mestruali che ricorrono in assenza di una visibile causa
organica pelvica vengono indicato con il termine dismenorrea. E’ stato
mostrato che il dolore associato con questo disordine è causato
da ipercontrattilità del muscolo uterino, successiva riduzione
del flusso sanguigno e concomitante ischemia uterine (Akerlund,
1979).
Diversi fattori possono contribuire alla contrattilità uterine
includenti: steroidi ovarici, ostruzioni cervicali, prostglandine.
Ci sono diversi composti che possono essere impiegati nel controllo
dei sintomi della dismenorrea. Terapie per lunghi periodi vengono
effettuate combinando estrogeni e progestine, mentre in terapie
per brevi periodi, vengono utilizzati farmaci anti-infiammatori
non steroidali (NSAIDs). La maggior parte di NSAIDs nelle
terapie per lunghi periodi ha mostrato importanti effetti collaterali.
Ostad et al. (2001), hanno descritto l’effetto
dell’olio essenziale di finocchio sulla contrazione uterine
nel ratto valutando, sempre nello stesso, la dose minima letale
(LD50). Per la valutazione degli effetti farmacologici sull’utero
del ratto isolato, ossitocina e prostglandina E2 (PGE2) erano impiegate
a indurre contrazioni uterine. La somministrazione di differenti
dosi di olio essenziale di finocchio riduceva l’intensità delle
contrazioni indotte da ossitocina e PGE2. L’olio essenziale
di finocchio riduceva anche la frequenza delle contrazioni indotte
da PGE2 ma non con ossitocina. Il valore della dose minima letale
era di 1326 mg/Kg. Non sono stati osservati danni evidenti a organi
vitali di animali morti. Il costituente principale dell’olio
essenziale di finocchio è I dimetilato di anetolo, caratterizzato
da una moderata attività simil-estrogenica. Gli Autori
suggeriscono per l’olio essenziale di finocchio un meccanismo
di azione simile al diclorofenac.
Data ultima revisione: Marzo 2007