Invecchiamento, senescenza e longevità sono fenomeni
correlati relativi a processi ritenuti per lungo tempo impossibili
da analizzare da un punto di vista strettamente scientifico.
Oggi non è più così in quanto si è
visto che tali processi sono sottoposti a controllo genetico.
Da circa venti anni sono stati isolati geni responsabili
della “longevità” soprattutto in diverse
specie di invertebrati e nella specie umana sono stati isolati
geni responsabili di numerose malattie ereditarie, tra cui
il Morbo di Alzheimer, ritenute fino ad allora collegate
al processo di invecchiamento.
La correlazione tra età raggiunta alla morte in
gemelli monozigoti ha suggerito l’esistenza di un
20-40% di ereditarietà per la lunghezza della vita
nell’uomo.
Possiamo affermare che, nella specie umana, il processo
di invecchiamento è legato, quindi, per circa un
terzo a fattori genetici e per due terzi a fattori esterni,
al nostro stile di vita.
La genetica costituisce uno strumento importante applicato
all’analisi dei processi di invecchiamento di diverse
specie viventi ed i progressi che si stanno compiendo verso
questa direzione, si spera possano portare al raggiungimento,
in un futuro non troppo lontano, di terapie in grado di
modificare “difetti” che, nell’uomo, possono
essere responsabili per circa un terzo di un invecchiamento
accelerato.
Per il momento la nostra attenzione è rivolta verso
i cosiddetti fattori esterni responsabili del processo,
poiché costituiscono per ben due terzi la causa del
fenomeno e perché sono fattori sui quali la medicina
anti-invecchiamento può già lavorare, riconquistando
gli equilibri perduti.
A tutt’oggi, la teoria più accreditata come
causa di invecchiamento da fattori esterni è quella
dello stress ossidativo da Radicali Liberi.
I Radicali Liberi sono delle sostanze che si possono sviluppare
all’interno del nostro organismo e che sono in grado
di danneggiare le cellule, ossidando le loro pareti, fino
alla distruzione del loro nucleo contenente il DNA, e, quindi,
uccidendole.
La morte di queste cellule rappresenta il punto di partenza
verso la degenerazione di organi e apparati e, quindi, verso
la perdita di quegli equilibri che regolano la nostra vita.
Il nostro organismo presenta delle sostanze in grado di
contrastare l’azione negativa dei Radicali Liberi,
ma non sempre questo è possibile, vuoi per il loro
numero troppo elevato, vuoi per il numero troppo scarso
di sostanze antiradicaliche (anti-ossidanti) presenti.
Risulta, quindi, semplice intuire come l’azione di
prevenzione dell’invecchiamento si rivolga da un lato
a cercare di ridurre il più possibile la quantità
di Radicali Liberi presenti nel nostro organismo e, dall’altro,
a cercare di aumentare la quantità di quelle sostanze
in grado di combatterli.
A tale proposito è interessante sapere che esistono
degli alimenti in grado di neutralizzare i Radicali Liberi.
Infatti, il Dipartimento del Ministero dell’Agricoltura
americano, dopo aver dimostrato tale capacità, ha
stilato una sorta di “classifica” in cui sono
inseriti numerosi alimenti, di uso comune, sulla base del
loro differente potere antiossidante, anti-Radicalico.
O. R. A. C.
Oxigen Radical Absorbance Capacity
Alimenti che apportano fino a 500 unità ORAC per
porzione:
· Cetrioli 1 = 36 unità
· Pomodori 1 = 116 unità
· Albicocche 3 = 172 unità
· Spinaci crudi un piatto = 182 unità
· Melone tre fette = 197 unità
· Pera 1 = 222 unità
· Banana 1 = 223 unità
· Pesca 1 = 248 unità
· Mela 1 = 301 unità
· Melanzana 1 = 326 unità
· Uva bianca un grappolo = 357 unità
· Cipolla 1 = 360 unità
· Uvetta nera un cucchiaio = 396 unità
· Cavolfiore cotto una tazza = 400 unità
· Fagiolini cotti una tazza = 404 unità
· Patata americana 1 = 433 unità
· Kiwi 1 = 458 unità
Alimenti che apportano da 500 a 1000 unità:
· Peperone 1 = 529 unità
· Uva nera un grappolino = 569 unità
· Avocado 1 = 571 unità
· Patata arrosto 1 = 575 unità
· Susina 1 = 626 unità
· Arancia 1 = 983 unità
Alimenti che apportano da 1000 a 2000 unità:
· Succo di arancia un bicchiere = 1142 unità
· Fragole una tazza = 1170 unità
· Pompelmo rosa 1 = 1188 unità
· Succo di pompelmo un bicchiere = 1274 unità
· Cavoli di Bruxelles cotti una tazza = 1384 unità
· Prugne nere 3 = 1454 unità
· More una tazza = 1466 unità
· Barbabietola cotta una tazza = 1782 unità
Alimenti che apportano oltre 2000 unità:
· Cavolo verde cotto una tazza = 2048 unità
· Mirtilli una tazza = 3480 unità
· Succo di uva nera un bicchiere = 5216 unità
Ancora una volta, quindi, è bene ricordare come,
tra i “segreti” per rimanere giovani e sani,
c’è sempre quello di una giusta alimentazione.
Non è sufficiente cercare di mangiare poco, ma è
fondamentale saper scegliere qualità e tipo di alimenti da
assumere più spesso di altri.
Data ultima revisione: Gennaio 2007